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Relazione al conto consuntivo 2010

Onorevoli Colleghi! - Il conto consuntivo relativo al 2010 si riferisce al primo esercizio in cui ha inciso la decisione degli organi di direzione politica della Camera di azzerare l'incremento della dotazione finanziaria rispetto all'anno precedente. Come peraltro è già stato annunciato, il blocco della dinamica della dotazione riguarderà anche l'esercizio relativo al 2011, per cui per ciascuno degli anni del triennio 2009-2011 la principale fonte di entrata della Camera resterà al medesimo livello.
Il conto consuntivo riporta le spese effettuate in tale contesto, ispirate al criterio di rafforzare la qualità delle attività di supporto alla vita istituzionale e parlamentare ricorrendo ove possibile alle innovazioni - tecnologiche e organizzative - che consentono di mantenere o addirittura elevare il livello della strumentazione a disposizione dei deputati, contenendo al massimo le spese necessarie.
È appena il caso di ricordare che in chiusura dell'esercizio l'Ufficio di Presidenza ha approvato il nuovo Regolamento di amministrazione e contabilità, entrato in vigore il 1o marzo 2011. L'impatto del nuovo Regolamento sul conto consuntivo 2010 è piuttosto limitato, riguardando essenzialmente i termini di approvazione del documento da parte dell'Ufficio di Presidenza. A partire dal conto consuntivo in commento, infatti, il termine è stato anticipato al 31 marzo, invece del 30 aprile precedentemente previsto. Per gli esercizi successivi il nuovo Regolamento prevede che il consuntivo si arricchisca di una tabella in cui le spese sono ripartite secondo l'analisi funzionale, con riferimento alle missioni istituzionali che saranno allo scopo individuate.

Proseguendo nella tecnica sperimentale adottata negli ultimi anni, l'esposizione dei dati finanziari è preceduta da una illustrazione dei fattori più rilevanti del precedente esercizio riprendendo le tecniche e le modalità del bilancio di missione, ovviamente riferito alle missioni proprie dell'istituzione parlamentare.
La spesa della Camera dei deputati è quindi riclassificata, in sede di consuntivo, attorno a quattro missioni primarie: l'attività parlamentare in senso stretto, l'attività di relazione internazionale e di rappresentanza, l'erogazione di servizi direttamente fruibili dalla cittadinanza e l'attività di manutenzione e riqualificazione del patrimonio.

Per ciascuna di tali missioni sono imputate le spese ad esse direttamente riferibili, mentre le spese comuni, quali ad esempio le spese generali di amministrazione e quelle relative alle utenze, sono ripartite convenzionalmente tra le attività di missione in proporzione all'incidenza delle spese direttamente attribuibili. In tal modo è stato possibile procedere ad una valutazione dell'incidenza finanziaria di ciascuna attività, al netto degli oneri fiscali e contributivi e delle prestazioni previdenziali.

Il 79,8 per cento delle risorse finanziarie individuate secondo tale meccanismo di computo è assorbito dalle funzioni relative all'attività parlamentare in senso stretto, comprendenti anche gli oneri sostenuti per le strutture destinate ad ospitare gli organismi bicamerali.
Nel 2010 l'Assemblea ha tenuto 152 sedute, con articolazione antimeridiana, pomeridiana e talora notturna, dato sostanzialmente coincidente a quello dello scorso anno.
La maggior parte dei lavori dell'Assemblea è stata dedicata all'attività legislativa, che ha impegnato il 60,49 per cento del tempo totale; l'attività di sindacato ispettivo ha invece occupato il 28,76 per cento del tempo complessivo. La rimanente attività ha interessato altre funzioni, tra cui si segnalano l'esame dei documenti della Giunta per le autorizzazioni a procedere e i procedimenti elettivi.
Sono stati deliberati 74 progetti di legge, durante l'esame dei quali sono stati presentati 6.114 emendamenti, 1.994 dei quali sono stati discussi (e 437 approvati).
Le votazioni qualificate mediante procedimento elettronico sono state complessivamente 2.728.
È aumentata l'attività delle Commissioni permanenti, che hanno tenuto 4.347 sedute, per un totale di 2.017 ore, contro le 1.955 del 2009. Le Commissioni hanno esaminato in sede referente 88 progetti di legge, approvato in sede legislativa 18 progetti di legge ed espresso 906 pareri in sede consultiva. Relativamente all'attività conoscitiva, sono state deliberate 22 indagini conoscitive, di cui 21 concluse.
Egualmente in crescita il dato relativo al Comitato per la legislazione, che si è riunito 35 volte, per un tempo complessivo pari a 23 ore e 40 minuti.
Le tre Giunte (Giunta per il Regolamento, Giunta delle elezioni e Giunta per le autorizzazioni) hanno tenuto 51 sedute, per un totale di 31 ore, aumentando gli analoghi dati riferiti al 2009.
Le Commissioni bicamerali, di inchiesta e vigilanza hanno tenuto 544 sedute, per un tempo complessivo di 524 ore e 37 minuti, incrementando significativamente le risultanze del 2009.
A supporto delle diverse attività istituzionali della Camera, i Servizi ed Uffici di documentazione hanno elaborato nel corso dell'anno 2.052 dossier, nonché un notevole numero di note, schede informative e ricerche. Ciò nonostante, l'uso del supporto cartaceo è diminuito, dal 2007, di quasi l'80 per cento.
Sulla home page del nuovo sito internet della Camera, nella sezione relativa ai Temi dell'attività parlamentare, è proseguito il costante aggiornamento delle schede relative a 276 temi e 160 approfondimenti. Com'è noto, si tratta di sintesi organizzate per 32 aree tematiche, che danno conto dei processi di attuazione delle leggi e, più complessivamente, dei risultati delle politiche pubbliche nei vari settori.

Alle attività di relazione internazionale e di rappresentanza sono state destinate risorse pari al 3,1 per cento del totale come sopra determinato, lo stesso valore del precedente anno.
Le attività internazionali sono volte a rafforzare la dimensione rappresentativa di organizzazioni internazionali, come il Consiglio d'Europa, la NATO, l'OSCE e il G8, e lo sviluppo di varie forme di collaborazione con i Parlamenti stranieri.
In totale, la partecipazione di rappresentanti della Camera a incontri e conferenze internazionali ha riguardato 264 eventi.
Più nello specifico, si ricorda in primo luogo che nel marzo 2010 il Parlamento italiano ha assunto la Presidenza dell'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo (Ap-UpM, già APEM), per cui è stata intensificata l'attività parlamentare per la cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo. La stessa denominazione dell'Assemblea è stata modificata nel 2010, per sottolineare il ruolo dell'Assemblea stessa quale parte integrante della nuova architettura istituzionale dell'Unione per il Mediterraneo. Il Presidente della Camera ha preso parte alla sessione plenaria svoltasi ad Amman nei giorni 13 e 14 marzo 2010 ed ha presieduto, insieme con il Presidente del Senato, due riunioni del Bureau che hanno avuto luogo a Palermo (18 giugno 2010) e presso la Camera (12 novembre 2010).
Tra le attività di maggiore impegno svoltesi nel 2010 vanno senz'altro ricordate la partecipazione del Presidente della Camera alla Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dell'Unione europea (Stoccolma, 14.-15 maggio 2010), alla Conferenza dei Presidenti dei Paesi membri del Consiglio d'Europa (Cipro, 11-12 giugno 2010), alla nona riunione dei Presidenti delle Camere dei Paesi del G8 (Ottawa, 9-11 settembre 2010), alla VIII riunione dei Presidenti dei Parlamenti dell'Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) (Bari, 29 aprile 2010) e la partecipazione di un Vice Presidente alla Conferenza mondiale dei Presidenti dei Parlamenti promossa dall'Unione interparlamentare (Ginevra, 19-21 luglio 2010).
Di particolare importanza anche la riunione plenaria autunnale dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE). La Conferenza ha avuto come tema la lotta alla criminalità organizzata transnazionale e alla corruzione (Palermo, 8-11 ottobre 2010).
Si sono intensificate le partecipazioni a missioni di osservazione elettorale promosse da organizzazioni internazionali, in particolare con riferimento alle missioni in Ucraina, Tagikistan, Regno Unito, Bosnia Erzegovina, Stati Uniti, Azerbaijan, Moldova e Bielorussia.
Sul piano organizzativo, si rammenta che la conoscibilità delle iniziative e delle attività delle Delegazioni parlamentari è stata assicurata anche attraverso la regolare pubblicazione delle convocazioni e dei resoconti delle sedute in allegato al Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari.
Sul fronte comunitario, è proseguita l'opera riguardante l'attuazione del Trattato di Lisbona (entrato in vigore a dicembre del 2009), con l'adozione (il 14 luglio 2010) di un nuovo parere della Giunta per il Regolamento sulle procedure di raccordo tra la Camera e le istituzioni europee, che integra il parere risalente al 6 ottobre 2009. L'attività parlamentare ordinaria ha in effetti registrato un ulteriore incremento delle attività volte all'esame di atti di origine comunitaria (81 atti esaminati nel 2010). Nell'anno passato si sono poi svolti 104 incontri e riunioni interparlamentari, a livello sia politico che amministrativo, inerenti all'attività di cooperazione interparlamentare interna all'Unione europea.
In parallelo sono state innovate alcune procedure amministrative per la documentazione sui temi comunitari. In particolare sono state progettate procedure per la ricezione, organizzazione, trasmissione o assegnazione dei diversi documenti dell'Unione europea inviati alla Camera dal Governo o dalle Istituzioni europee ed è stata raggiunta la piena operatività della banca dati «progetti e documenti dell'Unione europea», in collaborazione con il Senato. La banca dati appena citata opera in connessione con la banca dati Interparliamentary EU Information Exchange (IPEX), per lo scambio di informazioni tra i Parlamenti europei sulle rispettive attività in materia europea.

Alle attività volte a fornire servizi direttamente fruibili al pubblico è stato destinato il 9,2 per cento delle risorse finanziarie come sopra individuate. Questa missione è volta ad avvicinare la Camera dei deputati ai cittadini, mediante una pluralità di servizi, tra i quali hanno particolare rilievo la comunicazione istituzionale, il sito internet, la Biblioteca, l'Archivio storico, le giornate di formazione e le mostre.
Nel settore della comunicazione istituzionale è proseguito il processo di riorganizzazione per facilitare l'accesso alle informazioni dei cittadini e degli operatori dei media, soprattutto attraverso il potenziamento degli strumenti multimediali.
Si è proceduto allo sviluppo di un palinsesto organico del canale televisivo satellitare, assicurando la continuità delle trasmissioni anche nei periodi di sospensione dei lavori parlamentari attraverso una programmazione aggiuntiva. Sono stati introdotti palinsesti tematici - composti da nuove produzioni e materiali di archivio - interamente a cura delle strutture interne. Per tutte le attività è stato possibile avvalersi dello studio televisivo di Montecitorio, di cui è stato definito l'utilizzo da parte dei deputati sulla base di un apposito regolamento approvato dall'Ufficio di Presidenza.
Per quanto riguarda gli strumenti multimediali, si è proceduto ad integrare i diversi canali a disposizione - sito internet, WebTv, canale YouTube - ed a promuoverne l'utilizzo da parte dei mezzi di informazione (siti internet, radio, televisioni). È proseguito lo sviluppo della WebTv, attraverso la quale è possibile seguire in diretta i lavori dell'Assemblea, le audizioni nelle Commissioni e gli eventi che si svolgono nella sale di rappresentanza. Tutti i contenuti sono inoltre consultabili in un apposito archivio. In concomitanza con l'inaugurazione della nuova sala attrezzata, il servizio di trasmissione in diretta delle conferenze stampa dei deputati, avviato nel 2009, è stato arricchito con la registrazione e la conservazione in archivio per 15 giorni.
Il potenziamento dell'informazione on line ha riguardato anche le attività di monitoraggio dell'informazione. Le nuove modalità di produzione della Rassegna stampa quotidiana hanno consentito di assicurare la pubblicazione sul sito internet, già alle 7 del mattino, di una edizione dedicata alle prime pagine dei quotidiani e, intorno alle 9, della prima edizione completa della rassegna. È proseguita la produzione della rassegna stampa mensile «Idee per la politica», della quale viene realizzata, nello studio di Montecitorio, anche una versione televisiva.
Nel 2010 sono state inoltre garantite la gestione, regia audio-video e trasmissione in diretta via internet di 99 eventi legati a convegni e commemorazioni e di 7 convegni promossi dalla Fondazione della Camera dei deputati; sono stati inoltre prodotti circa 50 servizi televisivi per il canale Camera su Youtube.
Il volume delle visite sul sito internet ha raggiunto nel 2010 il numero di 17 milioni, per un totale di circa 261 milioni di pagine viste. L'attività del Webmaster è stata ugualmente intensa, essendo state ricevute circa 19.500 e-mail. Nel contempo, il centralino ha registrato oltre mezzo milione di chiamate in entrata.
Nel settore della Biblioteca, i volumi inventariati nel corso dell'anno sono stati 12.833, ma grazie al passaggio alla versione digitale di alcuni abbonamenti a riviste, i costi di legatoria si sono ridotti del 27 per cento rispetto all'esercizio precedente. Da segnalare anche l'acquisizione di due importanti donazioni: la prima da parte della Link Campus University, che ha donato le riviste e i materiali del fondo librario «Gino Germani - E. A. Bayne»; la seconda consiste nell'acquisizione della biblioteca appartenuta all'ex deputato Gabriele Giannantoni. Sono poi stati acquisiti 500 volumi circa sul fenomeno del brigantaggio nel Regno d'Italia.
Sono state realizzate cinque edizioni della manifestazione Insula Sapientiae, che consente ai cittadini di fruire del patrimonio storico, architettonico e culturale dell'intero complesso domenicano della Minerva attraverso un percorso che comprende la visita delle due biblioteche parlamentari e della Biblioteca Casanatense, passando per il Convento della Minerva.
In occasione dei duecento anni dalla nascita di Cavour, la Camera ha organizzato una mostra di libri, periodici, stampe e manoscritti dal titolo: «Dal Piemonte all'Italia unita - Cavour a duecento anni dalla nascita».
È proseguita la digitalizzazione degli atti parlamentari, con la realizzazione di un motore di ricerca open source. È allo studio un progetto di digitalizzazione anche degli atti del Parlamento subalpino e del Regno d'Italia. Il progetto interesserà anche 30 mila pagine relative alla Banca dati BPR - Bibliografia del Parlamento italiano e degli studi elettorali.
È stato avviato il progetto: «Percorsi didattici per gli utenti della Biblioteca», corso di base sulle metodologie di ricerca e sull'accesso alle risorse elettroniche.
Dal mese di aprile le pagine web sulla Biblioteca si sono trasformate in un «sito satellite» di quello della Camera, con una nuova grafica, nuove funzioni e una diversa organizzazione delle informazioni, per favorire l'accessibilità da parte degli utenti.
A cura dell'Archivio storico si è proceduto al restauro integrale delle carte della Consulta Nazionale e di circa un terzo del complesso documentale dell'Assemblea costituente. Il materiale a disposizione, riguardante anche il Parlamento del Regno d'Italia, renderà a breve accessibile il più grande fondo archivistico prodotto dalla Camera, con moderne modalità di ricerca dei documenti.
L'Archivio storico, inoltre, nel 2010 ha acquisito per donazione i fondi Silvano Labriola e Randolfo Pacciardi, di cui è iniziata l'inventariazione, unitamente al fondo Leopoldo Elia, acquisito nel 2009.
Sul fronte editoriale, sono stati pubblicati i volumi «Il regolamento della Camera dei deputati: da Giolitti a Mussolini» e «Regolamenti di procedura della Camera dei deputati, 1848-1971», entrambi corredati da cd-rom.
Anche l'Archivio storico ha rinnovato le sue pagine web, divenute un sito satellite di quello istituzionale. Sono oggi consultabili anche archivi fotografici, con i ritratti dei deputati dalla I alla IX Legislatura, e i disegni dell'architetto Basile per il progetto di ampliamento di Palazzo Montecitorio e la realizzazione della nuova Aula della Camera dei deputati (1908-1918).
In vista delle celebrazioni del 150o anniversario dell'Unità d'Italia, sono stati organizzati e, ove necessario, digitalizzati, documenti sulla storia parlamentare italiana.
In collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca, è proseguita l'esperienza delle giornate di formazione a Montecitorio: nell'anno scolastico 2009-2010 si sono svolte 41 giornate di formazione cui hanno partecipato 58 classi, per circa 1.000 partecipanti tra studenti e docenti. Le «visite di studio», rivolte agli studenti universitari (anche stranieri), rappresentanti di categorie produttive, autorità locali ed altre associazioni, nel 2010 hanno riguardato 401 partecipanti. Alle iniziative appena ricordate si affianca il progetto «Dalle aule parlamentari alle aule di scuola», avviato nel 2008, che ha coinvolto studenti e docenti di 60 istituti. A conclusione dell'anno scolastico, si è tenuta nell'Aula di Palazzo Montecitorio la manifestazione conclusiva del progetto, con la partecipazione di circa 600 tra dirigenti scolastici, docenti e studenti, alla presenza dei Presidenti delle Camere. Per l'anno scolastico 2010-2011 il progetto assume il nome «Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche. Unità, Nazione, Costituzione». L'esperienza formativa è accompagnata dalla piattaforma didattica presente sui siti di Camera e Senato, che permette a tutte le scuole di consultare, in forma guidata e organizzata su percorsi di ricerca, un vastissimo materiale di carattere storico-costituzionale.
Il numero degli eventi culturali organizzati dalla Camera è anch'esso in crescita. Merita citare la celebrazione, a dieci anni dall'entrata in vigore della legge che ha istituito il Giorno della Memoria per ricordare la Shoah, svoltasi nell'Aula di Montecitorio, cui è intervenuto - oltre al Presidente della Repubblica - il Premio Nobel per la Pace, Elie Wiesel, nonché l'organizzazione del convegno: «Lo stato della democrazia nel mondo», cui ha partecipato - tra gli altri - il premio Nobel per la letteratura Wole Soyinca. Tra le altre manifestazioni, vale ricordare la mostra «L'Aquila: l'arte ferita delle chiese del centro storico a Montecitorio», in occasione della quale sono state esposte 21 opere delle chiese aquilane danneggiate dal sisma del 6 aprile del 2009. Nel mese di ottobre si è svolta poi manifestazione «Il Volume della democrazia - Giornate del libro politico a Montecitorio».
Tra i prodotti dell'attività editoriale v'è stata anche la pubblicazione dei discorsi parlamentari di Aldo Bozzi.
Per quanto concerne il complesso delle richieste di autorizzazioni di accesso presentate a vario titolo per le sedi della Camera, si sono registrati nel 2010 oltre 335 mila accessi.

Per la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare e mobiliare della Camera, l'ultima delle quattro missioni in cui è articolato il conto consuntivo, sono state utilizzate somme pari al 7,9 per cento delle risorse come individuate nella parte introduttiva della relazione. Le attività di riqualificazione di locali, ambienti e impianti sono finalizzate a incrementarne la fruibilità ovvero a risolvere i problemi di adeguamento agli standard normativi e tecnici, sempre garantendo la continuità dello svolgimento delle attività degli Organi parlamentari. Per gli interventi di natura edile, si ricordano la ristrutturazione della Sala stampa e la riqualificazione dell'aula della VI Commissione (Finanze) nel Palazzo di Montecitorio, nonché delle aule delle Commissioni bicamerali nel Seminario.
Il Provveditorato alle Opere Pubbliche ha a sua volta eseguito altri interventi, tra cui si ricorda la prosecuzione dei lavori di ristrutturazione impiantistica ed edile dell'Auletta dei Gruppi parlamentari, della ristrutturazione della ex scuola di Vicolo Valdina, del completamento degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche presso Palazzo Montecitorio, Palazzo dei Gruppi e Palazzo Theodoli-Bianchelli. Sempre ad opera del Provveditorato proseguono i lavori di restauro della facciata e dei lavori di compartimentazione antincendio del Complesso del Seminario ed è stato completato il restauro del velario della Buvette.
Sotto il profilo impiantistico, si segnalano gli interventi di cambio della tensione di alimentazione da 220V a 380V presso Palazzo Montecitorio, nonché la realizzazione dei tratti terminali degli impianti elettrici del Palazzo ex Alto Lazio ed ex Colombo.
Per gli interventi sulle reti e sulle centrali degli impianti di condizionamento e riscaldamento, sono proseguiti gli interventi di controllo e sanificazione delle canalizzazioni dell'aria, in particolare, nel Palazzo dei Gruppi e nel Palazzo Montecitorio e sono stati realizzati interventi di ammodernamento impiantistico. Da segnalare, presso il Palazzo Montecitorio, la realizzazione di alcuni impianti di illuminazione di emergenza e il completamento dei lavori di protezione delle strutture in ferro presenti nel sottotetto.

Diamo ora conto dei principali risultati negli altri settori dell'attività amministrativa, rinviando per ulteriori approfondimenti alla Relazione sullo stato dell'Amministrazione, che contiene schede analitiche sulle attività svolte dalle singole strutture della Camera.
Nel settore dell'informatica l'impegno principale nel 2010 è stato principalmente concentrato nell'implementazione del Portale intranet della Camera dei deputati.
Il Portale, entrato in esercizio il 18 gennaio 2010, rappresenta il sistema unificato attraverso il quale tutti gli utenti dell'Amministrazione accedono con modalità semplificata e personalizzata ai servizi informatici. Il Portale è stato arricchito di nuove funzionalità, configurandosi sempre più quale ambiente per la produzione e lo scambio di informazioni e documenti e per l'accesso a nuovi servizi e applicazioni.
Nel corso dell'anno il Portale è stato rilasciato anche ai deputati, consentendo loro di fruire di informazioni e servizi personali, accessibili in un'area riservata, previa autenticazione tramite il dispositivo token.
All'interno del Portale intranet per i deputati, nell'area riservata di ciascun parlamentare, sono disponibili le comunicazioni mensili relative all'indennità parlamentare, ai rimborsi spese e alle eventuali ritenute per assenze alle votazioni in Aula; sono inoltre consultabili le circolari dei deputati Questori, nonché il Regolamento del fondo di solidarietà e il Regolamento per gli assegni vitalizi. Sono inoltre disponibili vari servizi: quello relativo agli avvisi; l'agenda personale e condivisa; i corsi di formazione in modalità elettronica; la verifica on line dello stato delle ordinazioni librarie; i modelli per la presentazione di richieste indirizzate ai Servizi della Camera. In linea con gli obiettivi di dematerializzazione dei flussi cartacei e di automazione dei principali processi di interazione con l'Amministrazione, sono state realizzate l'infrastruttura tecnologica e la procedura informatica per la firma digitale che consentono ai deputati, a partire dal 15 febbraio 2011, di trasmettere in formato digitale le proposte di legge e gli atti di sindacato ispettivo.
È proseguita l'estensione della rete Wi-Fi alle aree del primo e del quarto piano di Palazzo Montecitorio e alle aule di tutte le Commissioni permanenti. È stata portata a termine la sostituzione delle postazioni informatiche dei Gruppi parlamentari.
Per gli interventi destinati all'Amministrazione, si è favorita l'integrazione funzionale e la logica unitaria di memorizzazione e trattamento delle informazioni. Nel settore legislativo è stata realizzata la banca dati di gestione degli emendamenti presentati in Assemblea, nonché l'aggiornamento delle banche dati sugli atti del Governo e sulle proposte di nomina e del sistema informatico dell'archivio delle Commissioni di inchiesta. È stato inoltre completato il progetto per la pubblicazione in formato XML delle proposte emendative pubblicate negli allegati agli atti di resocontazione, come pure la definizione delle specifiche tecniche concernenti le regole per la strutturazione in XML/XHTML dei medesimi atti.
Tra gli interventi a supporto dell'attività di documentazione rientrano la gestione dei «Temi dell'attività parlamentare», le attività di automazione, digitalizzazione e integrazione degli archivi degli uffici e l'avvio di un sistema di gestione della rete semantica, attraverso la costituzione di un thesaurus della Camera (cosiddetto TECA) in cui sono integrate e correlate le attuali griglie di classificazione, anche al fine di garantirne la compatibilità con la classificazione in uso a livello europeo. Nel settore amministrativo sono state realizzate nuove funzioni del sistema contabile ed economale, si è concluso il progetto di migrazione delle applicazioni gestionali amministrative ad architettura web ed è stata realizzata una nuova procedura per la gestione dei piani di settore.
È proseguita, infine, la realizzazione del nuovo sistema informatico per il trattamento economico del personale in servizio e in quiescenza che consentirà di sviluppare l'integrazione delle piattaforme tecnologiche e dei dati gestiti dalle diverse applicazioni.
Nei servizi logistici erogati direttamente dai reparti sono state adottate misure di ulteriore rafforzamento della produttività interna, tramite l'incremento della flessibilità oraria ed organizzativa, in coerenza con le linee guida in tema di riorganizzazione amministrativa, approvate dall'Ufficio di Presidenza il 16 dicembre 2009.
Nel settore dei servizi di telecomunicazione l'intervento più importante ha riguardato la progettazione e realizzazione della nuova Sala Conferenze stampa. Con quest'ultimo intervento, per la trasmissione in diretta sul canale satellitare e sulla web tv, risultano ora complessivamente attrezzate dieci aule di commissioni permanenti, un'aula di una commissione bicamerale, la Sala della Regina, il Mappamondo, lo studio televisivo e, come detto, la Sala Conferenze Stampa di Montecitorio. Si è inoltre proceduto alla sostituzione dell'impianto audio presso la Biblioteca del Presidente e al rinnovo dell'impianto audio dell'aula posta al VI piano di Palazzo del Seminario.
Le attività di inventariazione hanno riguardato 56 mila beni. Sono stati restaurati 860 arredi in stile, mentre sono stati assegnati oltre 1800 nuovi arredi. L'ammodernamento del parco macchine ha comportato la sostituzione di sette autovetture di rappresentanza, con una riduzione a 18 autovetture una volta completata la gara per l'acquisizione di due nuove autovetture.
È stato confermato l'impegno del Centro riproduzione e duplicazione (CRD) nello sviluppo e nell'applicazione delle nuove linee di produzione, dalla composizione digitale, alla produzione di formati elettronici, alle realizzazioni editoriali vere e proprie: in quest'ultimo settore le tirature complessive sono state pari a 26.242 tomi nel 2010, più del doppio del 2008. Nel settore della logistica di supporto alle iniziative esterne si mantiene pressoché costante l'impegno dell'anno precedente, con l'allestimento di oltre 200 eventi, fra cui 12 mostre e 137 convegni.

Passando all'illustrazione dei dati finanziari dell'esercizio 2010 (espressi per comodità espositiva in milioni di euro con arrotondamento al decimale), le entrate effettive, relative ai titoli I (Entrate derivanti da trasferimenti dello Stato) e II (Entrate integrative), a fronte di una previsione definitiva di 1.034,1 milioni di euro, registrano accertamenti per 1.035 milioni di euro con conseguenti maggiori entrate per 0,9 milioni di euro. Gli incassi, pari a 1.034,3 milioni di euro, hanno determinato residui attivi per 0,7 milioni di euro.
Più in dettaglio, nella categoria I (Entrate da bilancio dello Stato), al capitolo 1 (Dotazione annuale) è stato registrato l'integrale incasso della dotazione medesima prevista in 992,8 milioni di euro. Il capitolo 5 (Altre entrate) evidenzia l'incasso del contributo per il potenziamento e collegamento delle strutture di supporto del Parlamento, pari a 0,4 milioni di euro, previsto dalla legge finanziaria per il 2007. Nello stesso capitolo risulta altresì sostanzialmente incassato il previsto importo del contributo per il potenziamento delle analisi e documentazione in materia di politica internazionale, di cui alla legge n. 12 del 2009.
La categoria II (Entrate patrimoniali), su una previsione di 1,5 milioni di euro, registra minori entrate per interessi attivi (Cap. 10) per 0,3 milioni di euro.
Nella categoria III (Alienazione di beni e prestazione di servizi), rispetto agli stanziamenti iscritti (1,4 milioni di euro) sono stati accertati ed incassati 1,8 milioni di euro. In proposito, si segnalano le maggiori entrate di cui al capitolo 20 (Entrate da servizi resi dall'Amministrazione), nel quale sono affluiti - oltre al dato inizialmente previsto di 1,2 milioni di euro - ulteriori 0,2 milioni di euro per servizi di ristorazione.
Nella categoria IV (Entrate da ritenute e contributi) gli accertamenti risultano in linea con le previsioni pari a 32,4 milioni di euro. All'interno della categoria il capitolo 30 (Entrate da contributi ai fini dell'assegno vitalizio) evidenzia maggiori entrate per 0,5 milioni di euro che si compensano con il minor gettito registrato al capitolo 35 (Entrate da ritenute e contributi per il trattamento pensionistico).
Anche le risultanze della categoria V (Entrate compensative) evidenziano nel complesso un maggior gettito pari ad 0,9 milioni di euro; infatti, su una previsione di 5,4 milioni di euro, gli accertamenti ammontano a 6,3 milioni di euro mentre gli incassi, pari a 5,6 milioni di euro, generano residui attivi per 0,7 milioni di euro.
Per quanto riguarda i residui attivi riferiti agli anni finanziari precedenti, questi su una consistenza iniziale di 2,1 milioni di euro, risultano incassati per 0,2 milioni di euro: il loro ammontare alla chiusura dell'esercizio 2010 risulta quindi pari ad 1,9 milioni di euro.
Il comparto della spesa effettiva (Titoli I e II) registra impegni per 1.061,5 milioni di euro, che costituiscono il 96,76 per cento della previsione iscritta per 1.097 milioni di euro, con conseguenti economie per 35,5 milioni di euro. I pagamenti, pari a 1.008,6 milioni di euro, rappresentano il 95,01 per cento delle somme impegnate, con conseguente formazione di residui passivi per 52,9 milioni di euro.
Nel titolo I (Spese correnti) le previsioni, complessivamente iscritte per 1.059,4 milioni di euro, risultano impegnate per 1.033,2 milioni di euro, che rappresentano il 97,52 per cento degli stanziamenti e pagate per 995,8 milioni di euro, che costituiscono il 96,38 per cento delle somme impegnate; i residui passivi ammontano conseguentemente a 37,4 milioni di euro.
Più in dettaglio, la categoria I (Deputati), su una previsione di 167 milioni di euro, registra impegni e pagamenti per 164,2 milioni di euro con conseguente formazione di economie per 2,8 milioni di euro, quasi integralmente riconducibili al capitolo 1 (Indennità parlamentare).
Nella categoria II (Deputati cessati dal mandato) gli stanziamenti iscritti per 139 milioni di euro risultano impegnati e pagati per 134 milioni di euro, dando luogo alla formazione di economie per 5 milioni di euro.
Nella categoria III (Personale in servizio) gli impegni, pari a 285,4 milioni di euro, hanno assorbito quasi integralmente la previsione iscritta per 285,8 milioni di euro; i pagamenti ammontano a 277,4 milioni di euro, con conseguenti residui passivi per 8 milioni di euro.
La categoria IV (Personale in quiescenza), su uno stanziamento definitivo pari a 197,7 milioni di euro risulta quasi interamente impegnata, mentre le somme pagate ammontanti a 197 milioni di euro generano residui passivi per 0,7 milioni di euro.
La categoria V (Acquisto di beni e servizi), a fronte di una previsione iniziale pari a 178 milioni di euro, è stata integrata per 1,9 milioni di euro; gli impegni per 174,2 milioni di euro costituiscono il 96,83 per cento degli stanziamenti definitivi pari a 179,9 milioni di euro, con conseguenti economie per 5,6 milioni di euro; le somme impegnate risultano pagate per 146,9 milioni di euro, che ne rappresentano invece l'84,32 per cento e comportano la formazione di residui passivi per 27,3 milioni di euro.
Nella categoria VI (Trasferimenti) si sono registrate economie per 1,5 milioni di euro da ricondurre quasi integralmente al capitolo 135 (Contributi ai Gruppi parlamentari); gli stanziamenti, ammontanti a 37,4 milioni di euro, sono stati impegnati per 35,9 milioni di euro.
La categoria VII (Spese non attribuibili) reca una previsione definitiva pari a 52,7 milioni di euro, mentre gli impegni ammontanti a 42 milioni di euro determinano economie per 10,8 milioni di euro; nell'ambito di tali minori spese, 8,4 milioni di euro sono da ricondurre al capitolo 225 (Fondo di riserva per le spese obbligatorie o impreviste di parte corrente) che, a fronte di una previsione iniziale di 10,7 milioni di euro, è stato utilizzato per 2,3 milioni di euro. Le somme pagate, pari a 40,9 milioni di euro, danno luogo a residui passivi per 1,1 milioni di euro.
Il comparto delle spese in conto capitale (Titolo II) registra impegni per 28,3 milioni di euro, che costituiscono il 75,26 per cento degli stanziamenti pari a 37,6 milioni di euro e conseguenti economie per 9,4 milioni di euro.
Più in dettaglio, nella categoria VIII (Beni immobiliari) la previsione definitiva di 19,9 milioni di euro è stata impegnata per 17,1 milioni di euro, mentre i pagamenti, ammontanti a 9 milioni di euro, danno luogo alla formazione di residui passivi per 8,1 milioni di euro.
Nella categoria IX (Beni durevoli) la previsione definitiva, ammontante a 11,3 milioni di euro, risulta impegnata per 9,6 milioni di euro, mentre i pagamenti, effettuati per 3 milioni di euro, generano residui passivi per 6,6 milioni di euro.
Nella categoria X (Patrimonio artistico, bibliotecario e archivistico storico), gli impegni hanno assorbito quasi integralmente la previsione definitiva di 1,6 milioni di euro, mentre i pagamenti, ammontanti a 0,8 milioni di euro, generano residui passivi per 0,6 milioni di euro.
La categoria XI (Somme non attribuibili), ricomprendente il solo Fondo di riserva per spese impreviste di parte capitale (capitolo 265), registra l'utilizzo del Fondo stesso per 1,1 milioni di euro, con conseguenti economie per 4,9 milioni di euro.
Per quanto concerne la gestione dei residui passivi di formazione degli anni finanziari precedenti, a fronte di una consistenza iniziale, comprensiva delle partite di giro, pari a 136,3 milioni di euro, nel corso dell'esercizio 2010, sono stati effettuati pagamenti per 40,8 milioni di euro, evidenziando una percentuale di smaltimento del 29,93 per cento. Alla chiusura dell'esercizio si è proceduto alla verifica dei residui passivi, la cui cancellazione ha prodotto 25,4 milioni di euro di economie, che rappresentano il 18,64 per cento della consistenza iniziale. Per effetto di tali operazioni i residui passivi riferiti agli anni finanziari precedenti che si rinviano all'esercizio successivo ammontano a 70 milioni di euro.
I residui passivi formatisi nel corso dell'esercizio in chiusura risultano pari nel complesso a 55,5 milioni di euro, da ricondurre per 37,5 milioni di euro al Titolo I (Spese correnti), per 15,5 milioni di euro al Titolo II (Spese in conto capitale) e per 2,5 milioni di euro al Titolo III (Partite di giro).
L'importo complessivo dei residui passivi (125,5 milioni di euro) è il più basso del decennio.

I deputati Questori
Francesco Colucci
Antonio Mazzocchi
Gabriele Albonetti